La nostra società cura le malattie e le situazioni di disagio. Non è ancora in grado di prendersi cura delle persone ammalate.
Diagnosticare una malattia, prescrivere una terapia sono atti medici nobili e fondamentali. Purtroppo non sono sufficienti.
Prendersi cura della persona ammalata significa anche occuparsi della sua situazione sociale, psichica e spirituale. Occorre costruire un MANTELLO per mantenere, sulla nuova situazione creata dalla malattia, la normalità e la dignità che tendono inevitabilmente a dissolversi. Occorre praticare terapie PALLIATIVE.
Un popolo di santi, poeti, navigatori e calciatori ha dimenticato che il termine palliativo deriva dal latino pallium (mantello), e lo confonde con l'atto del palleggiare, del tergiversare, del prendere in giro.
In campo medico e sociale, praticare su pazienti inguaribili le Cure Palliative vuol dire accompagnare la persona in un percorso libero dalla sofferenza e dal dolore, sotto il mantello della dignità mantenuta fino all'ultimo istante e oltre.
Il contatto quotidiano con il disagio fisico e sociale, con la sofferenza, viene espresso nei tre racconti contenuti in questo libro, lasciando comunque e sempre uno spiraglio alla speranza.

Francesco Vecchio nasce il 12 dicembre 1955 a Joppolo, un piccolo paese della Calabria. A 15 anni emigra a Milano dove lavora e studia conseguendo la laurea in Medicina nel 1979.
È autore di articoli di divulgazione scientifica e racconti pubblicati su giornali locali e di categoria.
I suoi scritti sono influenzati dalla profonda nostalgia per la terra di origine con la quale, pur senza più farvi ritorno, mantiene intensi legami affettivi.
Attualmente è presidente di un'Associazione no profit di assistenza domiciliare (ÀNCORA onlus) per la cura ed il sollievo dei malati terminali e delle loro famiglie.
I suoi interessi, oltre al lavoro, sono stati negli anni giovanili la pittura e la musica, che ha dovuto abbandonare per questioni di tempo.
Target
Per chi è impegnato nel campo medico e soprattutto delle malattie terminali. E per chi vuole riflettere sul disagio, sulla sofferenza in senso costruttivo, e sull’importanza delle cure palliative.
Tipo di scrittura
dissociata - struggente - positiva