La vita di un diplomatico di successo prende forma attraverso la lenta composizione di piccole e dettagliatissime tessere di un complesso mosaico ricco di continui colpi di scena e flash-back. Un romanzo dalla narrazione struggente, permeato da una vena intimistica e crepuscolare accentuata dall’intercalare di brani tratti dalle poesie di Sergio Corazzini. Ma anche un ritratto realistico dell’ambiente saudita dei primi anni ’70, dell’area orientale e della nascita dei primi episodi terroristici a target internazionale. Uno sfondo esotico, affascinante e al tempo stesso terribile sul quale si staglia una intensa, indissolubile e drammatica storia d’amore.
UN LUNGO ROMANZO DI IMPIANTO TRADIZIONALE, DALLA SCRITTURA COLTA, IRRESISTIBILE PER GLI APPASSIONATI DEI GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA.

Nato a Roma nel 1944, laureato in Scienze Politiche, Ernesto Fratoni vive ancora oggi nella capitale. Dipendente del Ministero degli Affari Esteri dal 1970, ha prestato servizio presso ambasciate e consolati generali in Arabia Saudita, Corea del Sud, Francia e Svizzera, soggiornando per oltre quindici anni all’estero e acquisendo una notevole conoscenza di tali luoghi.
Alla scrittura dedica il tempo libero, poiché ha hobby “primari” ai quali dedica imparzialmente le sue giornate: il lavoro (quante nottate insonni trascorse in ufficio!), la famiglia (è coniugato con un’impiegata della Farnesina), il tennis e i fornelli (solo cucina tradizionale, ci tiene a precisare…).
Target
Per un pubblico adulto che crede ancora nella forza dei sentimenti, per gli appassionati del potere evocativo dei ricordi, per i nostalgici.
Tipo di scrittura
ricercata - crepuscolare - descrittiva - struggente