Un corrosivo senso di solitudine, precarietà e una dilagante necessità di amore (inteso nel senso più ampio del termine) vengono descritti attraverso una struttura narrativa a metà tra il diario e l’evocazione di ricordi, una scrittura di grande sensibilità e una ambientazione tutta parigina.
Una lettura veloce che si propone come un invito a parlare, alla comunicazione come àncora di salvezza e come spunto per far riemergere i sentimenti e i colori di una vita che possa dirsi degna di essere vissuta.
UN LIBRO IN STILE ESISTENZIALISTA SCRITTO DA UN UOMO CHE RIESCE A DESCRIVERE PERFETTAMENTE LE SENSAZIONI E GLI ANGOLI PIÙ NASCOSTI DELL’ANIMO DI UNA DONNA
UN LIBRO CHE PARLA IN MODO INSOLITO D’AMORE…
Jean-Jacques Ilunga nasce nel 1961 a Mwene-Ditu (Kasai-Oriental) nella
Repubblica Democratica del Congo.
Ha studiato Filosofia e Pedagogia specializzandosi nell’alfabetizzazione per adulti.
In Italia dal 1982, ha conseguito all’Università Gregoriana la Licenza in Teologia.
Attualmente vive a Prato e lavora in una emittente locale nella provincia di Firenze.
Ha pubblicato un altro libro, “Accarezzare le mani” (2004).
Target
Per le donne in età matura che vogliano guardarsi in uno specchio, per gli uomini interessati a comprenderle, per i figli che vogliano sbirciare un aspetto sconosciuto delle loro mamme. E per chi ama sentir parlare d’amore.
Tipo di scrittura
esistenziale - sensibile - psicologica